Crimine: Ve Meritate…

Ve meritate i cinepanettoni;
ve meritate Christian De Sica;
ve meritate Sandro Bondi
e le poesie sue.

Ve meritate Lori del Santo,
ve meritate La Grande Bellezza,
ve meritate ‘a nana direttrice
d’un cazzo de giornale
che io ancora non ho capito qual è.

Ve meritate i pedalini a letto quanno scopate
pure ad agosto, pecché fanno tanta moda;
ve meritate ‘a Smart rosa,
‘a Ferari gialla e ‘a Lamborghini Egoista;
ve meritate pure i tedeschi che se comprano
l’aziende nostre, sperando che non ce ritornino
addietro in tempi de guera.

Ve meritate d’esse avvorti ne ‘r panno de ‘e Molotov
e pijà foco, anche se dentro ‘a bottiglia nun ce sta benza;
ve meritate ‘a gente che ride ppe quattro stronzate de ZeroCalcare
con quel poraccio che tenta de mandavve a fanculo tutti
e voi ancora a sta lì. A ride e a nun capì ‘n cazzo.

Ve meritate gli Erasmus in Spagna ppe poi laureavve agli anni de Cristo;
ve meritate ‘e visite ai parenti in Germania ppe poi fa’ i muratori;
ve meritate i “mortacci vostra” quanno scatta er verde e voi ‘un partite.

Ve meritate i forconi, sì, ma ner cranio;
ve meritate Casa Pound e tutti i regazzini de ‘e medie che ce stanno;
ve meritate i PD, i PDL, i M5S e ogne possibile bestemmia su sta palla che gira;
ve meritate i zingheri che ve rubbano ‘a macchina alle cinque de notte;
ve meritate i marocchini che ve regalano, a 4 euro, gli accendini
e ve meritate pure i cinesi che nun ve fanno o scontrino.

Ve meritate pure che m’incazzo io e che ve manno tutti affanculo,
perché sì vanno bene i “volemose bene”, “semo fratelli”, “forza Roma, Lazie merda”,
“se dovemo ‘ncazzà de più ppe sto mondo che ce butta solo merda s’ ‘a capoccia”,
ma ‘a merda esce da ‘r culo mio, tuo, nostro e vostro,
ma er culo nun deve solo rosicà, deve pure esse pulito:
ne basta che puzze uno e la corpa è de tutti.

Nessuno escluso.

Crimine #2: Ipermoderni

Sogno una Italia dove nelle scuole i testi da studiare saranno le autobiografie di Ibrahimovic e Gattuso. Persone che si son guadagnate rispetto collezionando denti. Delle scuole dove l’unico tema portante sarà prender coscienza del fuorigioco come ente metafisico o come obbligo morale.

Così almeno la smettete di rompere il cazzo sulle questioni ipermoderne di ‘sta grandissima minchia filosofica: Platone e Aristotele non si facevano le seghe su Lacan per ovvi motivi anacronistici. E se anche Lacan fosse stato contemporaneo dei due:

1) Platone lo avrebbe sputato in un occhio, per poi dargli un fazzoletto e spiegargli che in fondo l’iperuranio è un po’ come Mammà: più lo ami e più lui ti amerà;

2) Aristotele avrebbe preso un suo libro come zeppa per l’idea di sedia da regalare a Platone;

2b) Socrate lo avrebbe invitato a discutere della Verità durante un mattino gelido durante l’inverno ateniese, solo per vederlo morire assiderato.

Il tutto mentre Nietzsche si incazza come una belva perdendo a tressette contro Hegel e Marx, dando la colpa a Feuerbach di non aver buttato il tre di mazze prima.

Tutto ciò è assolutamente dionisiaco.

Crimine #1

Il semplice fatto che la condanna di Berlusconi in questo determinato momento storico venga vista come la vittoria della Nazionale ai mondiali piuttosto come il “corretto” funzionamento della giustizia italiana vuol dire che siamo stati, per vent’anni, un ammasso abnorme e putrido di merda culturale.

Se non si è imparato un cazzo di nulla, passando da Cossiga Andreotti e Craxi, per non citare casi che riguardano politici meno noti ma di uguale gravità, di certo non sarà la condanna a sette anni (6+1 un anno di sovrattassa per Ghedini, a quanto ho capito) ai danni di un senile pederasta senza più un minimo di reazione chimica a fargli rizzare il fallo a cambiare la coscienza di popolo che l’italiano non ha mai avuto.

Non voglio fare “l’alternativo”, il “comunista di merda”, quello “fuori dal coro”.
Anch’io ho occupato nel 2010: ero sotto la Torre di Pisa mentre veniva issato lo striscione contro quella porcata di ddl Gelmini;
anch’io sono andato in piazza a sbronzarmi quando l’ultimo Governo Berlusconi cadde;
questa volta non ho fatto un cazzo. Perché mi son rotto i coglioni.

Mi son rotto i coglioni di avere il contentino, tramite il classico ragionamento tipico italiano “Vabbè ma quest’anno se famo er culo per il campionato: dall’anno prossimo Champion’s League!!!”. Abbiamo avuto milioni, miliardi, di occasioni per buttare via tutte queste mummie figlie di una politica morta (?) con Tangentopoli (di cui Berlusconi è solamente uno dei migliori rappresentanti, non il migliore) dalla classe dirigente del nostro paese. E invece no.

“Combatti il fuoco col fuoco” non funziona quando la situazione politica del nostro paese è in mano a benzinai: se ci sono persone, all’interno del Parlamento, che in tutti questi anni sono riusciti a rimanere al loro posto nonostante le lamentele – sussurrate o meno – del senso di dovere di alcuni cittadini vuol dire scaturire due condizioni per rispondere alla domanda “Perché?”:

1) Sono dei rettiliani;
2) Ci piace prenderlo in culo.

Io opto per la seconda opzione.
E la condanna di Berlusconi è soddisfazione perché questi “signori” al momento hanno finito la vasella.